Statuto e Regolamenti

Art. 1 – Denominazione e sede.

1.1 E’ costituita una fondazione denominata FONDAZIONE ITALO, ovvero ITALO FOUNDATION, di seguito più brevemente indicata col termine “Fondazione”.

1.2 La Fondazione ha sede legale, amministrativa e di direzione in Milano, Galleria San Babila n. 4/B. La sede legale può essere trasferita, ai sensi dell’art. 15, con decisione del Consiglio d’Amministrazione; in ogni caso la sede legale deve essere in Lombardia, ovvero in qualsiasi parte d’Italia qualora la Fondazione chieda ed ottenga il riconoscimento giuridico a livello nazionale.

Art. 2 – Scopo e oggetto.

2.1 Lo scopo della Fondazione è di promuovere ogni aspetto della ricerca e delle applicazioni in materia di scienze cognitive e di sistemi pensanti, siano essi naturali o artificiali, al fine di migliorare le condizioni di vita delle persone e la qualità dell’ambiente in cui vivono.

2.2 La Fondazione persegue il suo scopo operando in maniera interdisciplinare nelle seguenti aree:

  1. a) intelligenza artificiale, sistemi esperti e più in generale informatica;
  2. b) robotica, elettronica, meccanica, nanotecnologia e più in generale ingegneria;
  3. c) scienza dei materiali, biomateriali e più in generale fisica;
  4. d) etologia, teoria dei giochi, teoria del caos, economia, statistica e più in generale matematica;
  5. e) neuroscienza cognitiva, neurofisiologia, genetica, antropologia e più in generale biologia;
  6. f) psicologia cognitiva, studio delle emozioni,  linguistica, semantica e più in generale arte.

2.3 In particolare la Fondazione può:

promuovere, organizzare e gestire corsi di formazione, seminari, conferenze e convegni;

promuovere e curare l’edizione di libri, monografie, ricerche e pubblicazioni scientifiche;

erogare sovvenzioni, premi e borse di studio a studenti e ricercatori;

erogare somme a favore di altri enti senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità analoghe a quelle della Fondazione;

gestire interventi diretti, quali la costituzione e/o la conduzione di biblioteche, musei, centri di ricerca e scuole di ogni ordine e grado;

operare in regime di convenzione con enti pubblici o enti soggetti a norme di diritto pubblico;

costituire o partecipare a consorzi o raggruppamenti anche internazionali di enti senza scopo di lucro, stabilendo collegamenti con altre iniziative e attività nel campo delle scienze cognitive.

2.4 La Fondazione non ha fine di lucro, né diretto né indiretto. La Fondazione potrà compiere ogni operazione strumentale al perseguimento dello scopo istituzionale, ivi comprese quelle di natura economico-finanziaria, purché realizzate nei limiti consentiti dalla legge, stante la natura non lucrativa della Fondazione.

Art. 3 – Limitazione territoriale.

3.1 La Fondazione può svolgere la propria attività esclusivamente nell’ambito geografico della regione Lombardia.

3.2 Qualora la Fondazione chieda ed ottenga il riconoscimento giuridico a livello nazionale, la limitazione territoriale suddetta perderà efficacia a decorrere dalla data dell’atto contenente il citato riconoscimento.

Art. 4 – Patrimonio.

4.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni ricevuti in dotazione, descritti nell’atto costitutivo.

4.2 Il patrimonio della Fondazione si incrementa per effetto di:

  1. a) donazioni e legati di denaro, beni mobili ed immobili, da chiunque effettuati, anche sotto forma di sottoscrizione pubblica, eventualmente costituiti in amministrazioni separate secondo la volontà dei donatori, con vincolo espresso di destinazione ad incremento del patrimonio;
  2. b) quote di avanzi di gestione o utili che il Consiglio di Amministrazione disponga di destinare al fondo di riserva indicato nell’art.14.

4.3 Il patrimonio della Fondazione può includere partecipazioni nel capitale di imprese od altri enti se tali partecipazioni non implichino l’assunzione di responsabilità patrimoniale illimitata. La Fondazione potrà acquisire fondi patrimoniali da altri enti e impegnarsi a mantenerne – per quanto possibile – la destinazione originaria, purché non in contrasto con le proprie finalità.

4.4 Il patrimonio dovrà essere investito in modo prudente e con la conservazione del suo valore nel lungo periodo. È fatto divieto alla Fondazione sia di contrarre mutui o altri finanziamenti, sia di rilasciare garanzie a favore di chiunque.

Art. 5 – Durata e cause estintive.

5.1 La Fondazione è costituita a tempo indeterminato, senza limitazioni di durata, e si estingue al verificarsi di una delle seguenti cause:

  1. a) lo scopo è stato raggiunto;
  2. b) lo scopo e divenuto impossibile.

Art. 6 – Organi della Fondazione.

6.1 Gli organi della Fondazione sono:

  1. a) il Presidente;
  2. b) il Presidente onorario, se nominato;
  3. c) il Vicepresidente;
  4. d) il Consiglio d’Amministrazione;
  5. e) il Comitato Scientifico, se istituito;
  6. f) il Comitato dei Benefattori, se istituito;
  7. g) il Collegio dei Revisori o il Revisore unico, se nominato.

6.2 Tutte le cariche sono elettive e gratuite salvo il rimborso delle spese sostenute per motivo di servizio e preventivamente autorizzate dal Consiglio d’Amministrazione.

Art. 7 – Presidente.

7.1 Il Presidente ha la rappresentanza legale e processuale della Fondazione, è di diritto Presidente del Consiglio d’Amministrazione e ne presiede le riunioni. Il Presidente:

  1. a) convoca e presiede il Consiglio di  Amministrazione;
  2. b) cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e tiene i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
  3. c) firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione, cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
  4. d) adotta in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione;
  5. e) nomina avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio e rilascia procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.

7.2 Il Presidente viene nominato per sette anni e può essere confermato. Il primo Presidente della Fondazione viene nominato a vita.

Art. 8 – Presidente Onorario.

8.1 Il Presidente Onorario partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione.

8.2 Il Presidente Onorario viene nominato a vita o per un numero di anni prefissato nell’atto di nomina.

Art. 9 – Vicepresidente.

9.1 Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua temporanea assenza o impedimento.

9.2 Il Vicepresidente viene nominato a maggioranza semplice dal Consiglio d’Amministrazione, dura in carica quattro anni e può essere confermato. Il Vicepresidente è membro di diritto del Consiglio d’Amministrazione.

Art.10 – Consiglio di Amministrazione.

10.1 Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare, a titolo meramente esemplificativo:

approva il bilancio d’esercizio;

pianifica gli interventi e le attività da porre in essere;

delibera le erogazioni e le spese necessarie per il raggiungimento delle finalità istituzionali;

dispone l’investimento e il disinvestimento del patrimonio secondo criteri di convenienza e sicurezza;

provvede alla gestione del personale volontario e di quello dipendente;

autorizza il ricorso a professionisti e lavoratori autonomi, definendone compiti e compensi;

autorizza il Presidente a rilasciare procure speciali per singoli atti o categorie di atti, fissandone limiti e modalità.

10.2 Il Consiglio di Amministrazione può delegare specifici poteri e/o funzioni a singoli Consiglieri o a terzi, stabilendo limiti e modalità di esecuzione, ma sempre nel rispetto del divieto di distribuzione anche indiretta di utili. Il Consiglio di Amministrazione può nominare comitati, commissioni, e gruppi di studio composti da persone estranee al Consiglio stesso, a condizione che trattasi di organi consultivi senza diritto di voto. La nomina deve indicare compiti, durata e modalità di funzionamento di ciascun organo consultivo.

10.3 Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero minimo di tre ad un numero massimo di undici membri (i Consiglieri), i quali durano in carica cinque anni – fatte salve le diverse durate previste per il Presidente, il Presidente onorario e il Vicepresidente –  e possono essere confermati. Il numero di membri che compone il Consiglio di Amministrazione è predeterminato dal Consiglio di Amministrazione uscente, ovvero dall’atto costitutivo in sede di prime nomine; in mancanza di delibera rimane valido l’ultimo numero approvato.

10.4 I Consiglieri vengono nominati per cooptazione da parte dei membri in carica e restano in carica fino alla medesima scadenza del quinquennio degli altri Consiglieri. Possono essere nominati Consiglieri le persone fisiche di ogni nazionalità che abbiano una comprovata esperienza in una o più aree di intervento della Fondazione. Alla scadenza del quinquennio il Consiglio di Amministrazione uscente nomina per cooptazione i nuovi Consiglieri.

Art.11 – Comitato Scientifico.

11.1 Il Comitato Scientifico può essere istituito in ogni momento dal Consiglio di Amministrazione e rappresenta l’organo consultivo per le questioni accademiche e tecniche. Il Consiglio di Amministrazione ha l’obbligo di chiedere il parere del Comitato Scientifico sulle decisioni strategiche concernenti l’attività istituzionale della Fondazione. Il Comitato Scientifico formula il proprio parere sulla base del suo regolamento interno – che vorrà adottare – e lo comunica al Presidente della Fondazione entro un mese, ovvero entro 7 giorni per le questioni urgenti. Il parere non è vincolante.

11.2 Il Comitato Scientifico è composto da un numero minimo di tre a un numero massimo di quindici membri, che durano in carica per il tempo previsto nell’atto di nomina, disposto dal Consiglio di Amministrazione, e sono rieleggibili. Sono eleggibili come membri del Comitato Scientifico ricercatori, studiosi, professori o in genere persone ampiamente note nel loro campo di attività per le opere svolte e/o le ricerche effettuate. Il Comitato Scientifico elegge fra i suoi membri un presidente, che ha diritto di partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

11.3 La qualifica di membro del Comitato Scientifico si perde per una delle seguenti cause:

  1. a) scadenza mandato, in assenza di riconferma;
  2. b) dimissioni volontarie, impedimento permanente o morte;
  3. c) revoca, disposta dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta dei suoi membri, per fatti gravi che possano minare la reputazione del membro revocato, quali ad esempio violazione del diritto d’autore o condanne penali.

Il funzionamento del Comitato Consultivo, in termini di convocazione, riunioni e maggioranze, segue le medesime regole del Consiglio di Amministrazione.

Art. 12 – Comitato dei Benefattori.

12.1 Viene denominato Benefattore ogni persona o ente che abbia effettuato singole donazioni a favore della Fondazione, mediante denaro o beni per un valore non inferiore al limite fissato annualmente dal Consiglio di Amministrazione. In mancanza di delibera del Consiglio di Amministrazione si considera applicabile l’ultimo limite regolarmente fissato. Trascorsi 30 mesi dall’ultima donazione non inferiore al limite citato, il Benefattore decade dal diritto elettivo attivo e passivo di seguito descritto.

12.2 I Benefattori si riuniscono in un Comitato dei Benefattori che, a maggioranza, elegge fra i suoi aderenti un comune rappresentante, che resta in carica per due anni e può essere confermato. Questo rappresentante ha diritto di partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il funzionamento del Comitato dei benefattori, in termini di convocazione, riunioni e maggioranze, segue le medesime regole del Consiglio di Amministrazione.

Art. 13 – Collegio dei Revisori o Revisore unico.

13.1 Il Collegio dei Revisori o il Revisore unico è nominato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili del Comune ove ha sede la Fondazione, tra persone iscritte nel Registro dei Revisori Contabili. Il Primo Revisore Legale dei Conti è nominato dal Fondatore nell’atto costitutivo della Fondazione. L’organo è formato da un numero minimo di uno ad un numero massimo di cinque membri, nominati tra gli iscritti all’albo dei Revisori Legali dei Conti; ciascun membro resta in carica un triennio e può essere confermato. Nel caso di organo collegiale, deve essere nominato fra i suoi membri un presidente ed almeno un membro supplente.

13.2 Il Revisore unico ovvero i membri del Collegio dei Revisori sono ineleggibili, o decadono automaticamente dall’incarico se già eletti, al verificarsi di una delle seguenti circostanze:

  1. a) scadenza del triennio, in assenza di riconferma;
  2. b) dimissioni volontarie, impedimento permanente o morte;
  3. c) condanna penale passata in giudicato;
  4. d) espulsione dall’ordine professionale di appartenenza;
  5. e) sentenza a proprio carico dichiarativa di fallimento, inabilitazione, o interdizione dai pubblici uffici.

13.3 Il Collegio dei Revisori o il Revisore unico provvede al riscontro della gestione finanziaria, all’accertamento della regolare tenuta delle scritture contabili ed al controllo del rispetto delle norme di legge e del presente statuto. Partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed esprime il proprio parere mediante apposite relazioni sui bilanci d’esercizio.

Il funzionamento del Collegio dei Revisori, in termini di convocazione, riunioni e maggioranze, segue le medesime regole del Consiglio di Amministrazione.

Art. 14 – Gestione ordinaria.

14.1 L’esercizio ha durata annuale e coincide con l’anno solare.

14.2 Entro il 30 aprile di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione deve redigere ed approvare il bilancio d’esercizio relativo all’esercizio precedente. Qualora sia nominato il Revisore unico o il Collegio dei Revisori, il bilancio deve essere depositato presso la sede della Fondazione almeno 15 giorni prima della scadenza per consentire al Revisore unico ovvero ai membri del Collegio dei Revisori di esaminarlo. Il bilancio d’esercizio deve essere accompagnato da una relazione che illustri l’attività nel suo complesso e l’andamento gestionale della Fondazione, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate e donazioni o contributi ricevuti. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e degli accantonamenti. Al bilancio deve inoltre essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori o del Revisore unico, se nominato.

14.3 Il fondo di riserva è una parte del patrimonio della Fondazione vincolata alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle connesse. Annualmente il Consiglio di Amministrazione deve destinare a tale fondo almeno il 20% (venti per cento) della rendita del patrimonio.

14.4 Tutti i costi derivanti dalla gestione ordinaria della Fondazione dovranno essere coperti dalle seguenti entrate:

  1. a) la rendita del patrimonio di cui all’art.4, al netto dell’accantonamento al fondo di riserva;
  2. b) le donazioni anche testamentarie e i contributi, non espressamente vincolati all’incremento del patrimonio, da chiunque effettuati a favore della Fondazione, a qualsiasi titolo, relativi sia a beni mobili che a beni immobili;
  3. c) i proventi derivanti da eventuali attività connesse o accessorie alle attività istituzionali.

14.5 Gli avanzi di gestione o utili devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. Alla Fondazione è fatto divieto di distribuire – anche in modo indiretto – avanzi di gestione e utili, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

14.6 La Fondazione si avvale in modo determinante e prevalente di prestazioni volontarie, personali e gratuite. L’assunzione di lavoratori dipendenti o il ricorso a prestazioni di lavoro autonomo è consentito esclusivamente nei limiti necessari al regolare funzionamento dell’organizzazione oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta.

Art. 15 – Gestione straordinaria.

15.1 La gestione straordinaria include tutti gli atti che esulano dall’ordinaria amministrazione della Fondazione e, in particolare, i seguenti:

  1. a) le decisioni di spesa o investimento per importi complessivi superiori al 25% (venticinque per cento) delle attività risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato;
  2. b) l’utilizzo, in tutto o in parte, del fondo di riserva;
  3. c) il trasferimento della sede legale e le modifiche al presente statuto, ove consentite dalla legge;
  4. d) la liquidazione della Fondazione.